
Ottenere una temperatura ottimale: asciugare i piatti senza problemi
Quando si gestisce una linea di produzione automatica, si è costantemente in competizione con il tempo. È necessario eliminare l’umidità il più velocemente possibile. Tuttavia, c’è un problema: se si applica troppa calore ai manufatti in ceramica, questi si romperanno. Lo stesso vale per le parti in plastica: si scioglieranno completamente.
Ecco perché utilizziamo lampade a infrarossi a tubo di quarzo. A differenza dei forni tradizionali, queste lampade emettono radiazioni a onde corte direttamente sulla superficie dei piatti o delle ciotole. È un metodo efficace e veloce per accelerare il processo di asciugatura.
Il segreto per mantenere una temperatura costante
Non basta semplicemente premere un interruttore e sperare nel meglio. Altrimenti si creano “punti caldi” che possono danneggiare i prodotti. Per mantenere una temperatura costante, collegiamo i tubi di quarzo a un controllore PID, utilizzando relè a stato solido. Questo permette al sistema di regolare la potenza fornita in modo rapido, mantenendo così la temperatura entro ±1°C.
Un consiglio utile: prestare attenzione alla posizione dei sensori. Se i termocupli sono troppo vicini alle lampade, leggeranno soltanto il calore emesso dalle lampade stesse. È fondamentale mantenere una distanza di 50 mm tra i sensori e le lampade, altrimenti i dati raccolti saranno inutili.
Scegliere il giusto tipo di quarzo
Per i tubi utilizzati, preferiamo il quarzo fuso ad alta purezza: è resistente e può sopportare numerose operazioni di accensione/spegnimento senza rompersi a causa degli shock termici. A seconda della velocità di movimento della catena di trasporto, possiamo regolare la potenza delle lampade. Una maggiore potenza permette di risparmiare spazio, ma comporta anche dei rischi: se la catena di trasporto si blocca per qualche secondo, si rischia di bruciare la superficie dei piatti. Per questo motivo, è assolutamente necessario disporre di un interruttore di emergenza che interrompa immediatamente l’alimentazione elettrica. Niente eccezioni: nessuno vuole che scoppi un incendio durante la produzione.
I compromessi nella pratica
La precisione termica non è gratuita: queste lampade richiedono molta energia elettrica. Se la rete elettrica presenta instabilità o picchi di tensione, i filamenti si consumano molto velocemente. Un semplice stabilizzatore di tensione può evitare molti problemi (e costi) in futuro.
Ricordate anche che il quarzo è vetro: è fragile. In ambienti rumorosi e vibranti, i tubi possono staccarsi. Utilizziamo quindi supporti rinforzati per assicurare che tutto rimanga fissato saldamente, evitando così qualsiasi rotura.